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Arrestato perché occupa casa, il giorno dopo è libero e va a occupare le cantine del palazzo

L'uomo era stato arrestato per aver occupato la sua ex casa, comprata all'asta da una coop

La "casa" abusiva nelle cantine del palazzo

Il pomeriggio è stato arrestato. La sera e la notte è rimasto nelle camere di sicurezza della caserma. E la mattina successiva è entrato in tribunale, da dove è uscito con un arresto convalidato sulle spalle, ma da uomo libero o quasi. 

È tornato a "colpire" l'uomo di trentaquattro anni, cittadino egiziano residente a Rozzano, che lunedì era stato fermato dai carabinieri con l'accusa di tentata estorsione nei confronti di un imprenditore italiano di cinquantatré anni, titolare di una cooperativa. 

L'unica colpa della vittima - aggredita, minacciata e ricattata - è stata aver acquistato all'asta un appartamento in un condominio di via Curiel che il 34enne aveva "perso" perché moroso nei confronti della banca che gli aveva concesso il mutuo. 

"Se entri in casa ti faccio esplodere con il gas"

I problemi tra i due sono iniziati il 31 maggio quando l'imprenditore - dopo aver atteso i tempi tecnici stabiliti dall'autorità giudiziaria - si è presentato fuori dall'appartamento per permettere agli operai di iniziare i lavori di ristrutturazione necessari. All'interno della casa, però, il 53enne ha trovato quattro cittadini albanesi, che hanno raccontato di aver pagato l'affitto all'egiziano, prima di "arrendersi" e andare via.

In quel momento, proprio l'egiziano si è presentato in via Curiel e, dopo essere riuscito ad entrare nell'abitazione, si è barricato nell'appartamento e dal balcone ha iniziato a minacciare la vittima urlando "io ti taglio la testa, ti ammazzo se provi a entrare in casa. O mi dai settemila euro o ti giuro che ti faccio esplodere la casa con il gas". 

Il 53enne, ferito e spaventato, ha chiesto aiuto ai carabinieri, che soltanto lunedì mattina sono dovuti intervenire di nuovo quando gli operai incaricati dalla coop hanno trovato in casa l'egiziano. Lui, alla vista del “rivale”, gli si è scagliato contro ancora una volta chiedendogli "diecimila euro, altrimenti la casa non te la do".

Arrestato e liberato in 24 ore

A quel punto, i militari della tenenza di Rozzano hanno fatto scattare le manette per il 34enne, accusato di tentata estorsione. Giudicato per direttissima martedì mattina, l'arresto dell'uomo è stato convalidato dal giudice, che però lo ha scarcerato disponendo l'obbligo di presentazione all'autorità giudiziaria. 

E poche ore dopo, l'uomo - senza una casa - si è ripresentato nel condominio di via Curiel, creando una sorta di appartamento abusivo, con luce e un letto di fortuna, nelle cantine del condominio. "Appena ricominceranno i lavori ci saranno di nuovo problemi - l'amara constatazione dei familiari dell'imprenditore ricattato -. E di sicuro cercherà di occupare di nuovo casa nostra". 
 

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