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Corsico, settanta chili di hashish scoperti per una multa

Erano sistemati all'interno di due valigie, nel portabagagli di un'auto parcheggiata in divieto di sosta. Valore stimato: circa 200 mila euro all'ingrosso. E' stata una multa appesa al parabrezza a far scoprire lo stupefacente

Una multa, una semplice sanzione di divieto di sosta per pulizia strade ha permesso agli agenti della Polizia locale di Corsico, guidati da Piera Gismondi, di scoprire un vero e proprio deposito mobile di droga. Settanta chilogrammi di hashish, per un valore stimato di circa 200.000 euro.

La droga era stipata in due valige, all'interno di una Ford Mondeo parcheggiata lungo via Di Vittorio, all'incrocio con via Molinetto di Lorenteggio, al confine con Milano. L'auto, di color crema, appartiene a un uomo di origine marocchina, che risiederebbe a Roma. Il magistrato ha disposto il sequestro del veicolo e domani dovrebbe essere pronto il decreto per la distruzione della droga. 
  La droga era nascosta in due valigie: avrebbe fruttato 200mila euro all'ingrosso  

Il fatto è  avvenuto ieri nel pomeriggio, quando una pattuglia ha notato una vettura che aveva sul parabrezza una multa per divieto di sosta che risaliva alla settimana scorsa. Come da prassi, sono stati eseguiti accertamenti sul veicolo per verificare se risultasse rubato. Gli agenti hanno però scoperto che l'auto era aperta e per impedire che qualche malintenzionato asportasse qualcosa, l'hanno fatta trasportare nella sede del comando. Qui sono proseguite le indagini per risalire al proprietario. Quando gli agenti hanno aperto il cofano, si sono trovati davanti due valige contenenti hashish sistemato in confezioni da un chilogrammo. Ciascun sacchetto aveva al suo interno ulteriori pacchetti, pronti per essere venduti al dettaglio. Secondo gli agenti, ipotizzando un valore di mercato di circa 2.800 euro al chilogrammo, il ricavo sarebbe stato di quasi 200mila euro. 

“La Polizia locale di Corsico – spiega il sindaco, Sergio Graffeo - non è nuova a operazioni  antidroga, anche in collaborazione con le forze dell'ordine. Vorrei, ad esempio, ricordare i quindici chili scoperti a maggio del 2007 nell'ambito di un intervento compiuto da nostri agenti nelle campagne gaggianesi. O anche il laboratorio utilizzato per preparare le dosi in un appartamento poco distante dal ritrovamento del veicolo imbottito di hashish. O ancora l'importante risultato della Dda di Milano con la sezione antidroga del Gico che, nel dicembre 2008, scoprì un'organizzazione legata alla 'ndrangheta e dedita al narcotraffico”.
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