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Mense scolastiche a Corsico, dall'11 gennaio niente pasti a chi non ha pagato

Continua la "linea dura" del sindaco

Una mensa scolastica (repertorio)

Mense tagliate ai bambini "morosi" a Corsico. Alla fine la data fatidica del 7 gennaio 2016 è arrivata. L'amministrazione comunale di centrodestra lo aveva anticipato da tempo: le famiglie che non si mettono in regola (in un modo o nell'altro) con gli arretrati del servizio di refezione scolastica, se lo vedranno tagliato. Una promessa che aveva generato molte polemiche, non tanto sull'intenzione di recuperare il credito (di oltre un milione di euro), quanto sulla "punizione" ai bambini, che nulla c'entrano.

Il sindaco Filippo Errante ha tirato dritto e la giornata è arrivata. Secondo i dati del comune, sono meno di 200 le famiglie iscritte al servizio di refezione che devono regolarizzare la loro posizione. A fine novembre erano 480. Il totale è di circa 2.400 iscritti. Ma non solo refezione: il provvedimento riguardava anche le rette delle scuole d'infanzia e asili nido, in questo caso con la minaccia della porta chiusa. 

I pasti non verranno più forniti da lunedì 11 gennaio: per ora l'azienda che fornisce le scuole di Corsico (Camst) ha detto che può garantire comunque i pasti, visto che ne viene preparato un dieci per cento in più del necessario come misura "standard". Ma il sindaco è drastico: «Da lunedì, le famiglie che non pagano dovranno preparare i pasti ai figli».

Il comune aveva individuato le famiglie in seria difficoltà e - per loro - aveva erogato forme di sostegno. Poi si è comunque dichiarato disponibile a predisporre piani di rientro, anche molto lunghi, per le famiglie in difficoltà meno seria. Anche per loro nessun rischio. Ma la polemica, come detto, è stata comunque fortissima. Partito democratico e Rifondazione comunista hanno sottolineato la giustezza dell'intento di recuperare il credito ma anche l'errore di far ricadere sui bambini la mancanza di volontà (o di possibilità) delle famiglie. «Che esempio danno ai loro figli?», ha replicato Errante.

Intanto, il 7 gennaio, secondo l'amministrazione, agli sportelli, per regolarizzare le posizioni, c'erano le code.

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